Il tonno

Col termine generico tonno si identifica un gruppo di grosse specie ittiche, pelagiche e a sangue caldo, che colonizzano quasi tutti i mari del pianeta; il tonno è anche considerato un “pesce azzurro”. In particolare, col nome "tonno" vengono raggruppate varie specie della famiglia delle Scombridae e del Genere Thunnus, quali: tonno alalunga, tonno albacares (pinna gialla), tonno atlanticus, tonno maccoyii, tonno obesus, tonno orientalis, tonno thynnus (tonno rosso) e tonno tonggol. Il tonno, il cui nome scientifico è Thunnus thynnus, è un pesce che appartiene alla famiglia della Scombridae.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo alimento e come servirlo nell’ambito di una dieta equilibrata.

Le qualità nutrizionali del tonno sono chiaramente molto diverse a seconda di come si intende questo alimento: si può infatti servire come alimento fresco, conservato sott’olio oppure al naturale, in salamoia.

Il tonno fresco è un alimento poco calorico: una porzione da 100 g apporta circa 158 kcal. Questo valore energetico è dovuto a questa composizione i termini di macro nutrienti:

• proteine: 21.5%;

• grassi: 8.1%.

Vediamo nel dettaglio la distribuzione dei macro nutrienti per 100 grammi di trancio di tonno fresco:

• calorie 158 kcal

• carboidrati 0 gr

• grassi 1 gr

• proteine 29 gr

Una porzione di tonno contiene una quantità del tutto trascurabile di fibra alimentare e di carboidrati. I grassi e le proteine contenuti nelle sue carni sono interessanti dal punto di vista nutrizionale: le proteine hanno elevato valore biologico, ossia sono ricche di amminoacidi essenziali, e nella frazione grassa abbondano i grassi essenziali omega 3, come EPA e DHA, che hanno una dimostrata efficacia nella riduzione della colesterolemia e della trigliceridemia.

Rilevante è anche l’apporto di vitamine liposolubili come la quali la B1, la B2, la PP e la vitamina E.

Il tonno fresco è una buona fonte di sali minerali, soprattutto ferro e fosforo.

Il tonno in scatola, soprattutto se conservato sott’olio, ha un apporto calorico maggiore: una porzione da 100 g apporta circa 190 kcal. Mentre la conservazione in salamoia non incide molto sull’apporto energetico quanto più su quello di sodio.

I principi base della dieta mediterranea suggeriscono di consumare una porzione di pesce in tre o quattro pasti alla settimana. Il tonno è un pesce che si presta, per il gusto e la facilità di cottura, a essere servito in ricette semplici che non richiedono molto tempo e manualità. Una porzione da 100 g è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di proteine di un pasto.